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Ultimo aggiornamento: 10:33
“Non scrivete per compiacere i commissari, i professori. Fatelo con il cuore, dando spazio alle vostre emozioni”. È quanto consigliano gli scrittori ai ragazzi. A dirlo sono autori che la scuola la conoscono bene perché sono tra i banchi ogni giorno: è il caso di Viola Ardone, professoressa di italiano e latino così come del professor Enrico Galiano, tanto amato dagli adolescenti da conquistare le classifiche per mesi. A dare suggerimenti per la prima prova è anche l’ex dirigente scolastica Mariapia Veladiano e il poeta e maestro Franco Arminio. E poi, uno scrittore che non è un docente ma un fumettista con tre figlie e ha pubblicato libri che sono nelle camere di tutti i giovani: Matteo Bussola. Ilfattoquotidiano.it, alla vigilia del primo scritto, li ha sentiti per provare a fare il “toto-tema” con loro ma anche per farsi dare qualche idea per affrontare al meglio la prova.
Galiano, che ha da poco pubblicato Quel posto che chiami casa con Garzanti, parte scherzando: “Tranquilli, non è poi così dura. È solo una commissione mista, un orale su tutto il programma e una seconda prova mai vista prima. Insomma, una passeggiata… sull’orlo del baratro”. Battute a parte, il prof friulano dice: “Prendetevela come un rito di passaggio, non come un giudizio universale. Non sarete mai il voto con cui uscirete. Non è un giudizio su chi siete, ma solo un momento – importante, certo – in cui dimostrare quanto siete cresciuti. Prendetela sul serio, ma non troppo sul personale”. E poi azzarda: “Se devo fare un pronostico, secondo me esce Pascoli che è il poeta perfetto per l’esame, perché come voi stava in bilico tra il mondo dei grandi e quello dei bambini. Proprio come chi sta per diventare grande ma ancora non sa bene se esserne felice o avere un po’ di nostalgia”.













