Il voto finale dell’esame di stato conclusivo del secondo ciclo si compone di una valutazione relativa al percorso di studi e di quella relativa alle prove d’esame.
Il percorso scolastico
I crediti scolastici sono lo strumento attraverso il quale viene data rilevanza al percorso degli studi. Precisamente, il consiglio di classe, in sede di scrutinio finale, prende in considerazione il triennio conclusivo attribuendo, al termine di ciascun anno, crediti nella misura massima di dodici, tredici, quindici rispettivamente. L’attribuzione del credito è effettuata tenendo conto della media dei voti riportata dallo studente nei singoli anni di corso (terza, quarta, quinta) secondo quanto previsto nell’allegato A. La recente disposizione normativa (legge 150/2024) che interviene a modificare l’articolo 15, comma 2 bis, del Dlgs 62/2017, afferma che il punteggio più alto nell’ambito della fascia, spettante sulla base della media dei voti, potrà essere attribuito se il voto di comportamento assegnato è pari o superiore a nove decimi.
I percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento concorrono alla valutazione delle discipline alle quali afferiscono, contribuendo di fatto alla formazione della media voti e, di conseguenza, all’attribuzione del credito scolastico. Incidono sulla attribuzione del credito anche i criteri definiti dal collegio dei docenti per la definizione all’interno della banda di oscillazione, una volta consolidata la media. Il valore massimo del percorso di studi è di quaranta punti e costituisce la base alla quale si sommeranno le valutazioni delle tre prove d’esame di competenza della commissione.









