Roma, 17 giu. (askanews) – Il primo ministro giapponese Shigeru Ishiba e il presidente degli Stati uniti Donald Trump hanno fatto pochi progressi nel colmare le divergenze sui dazi durante il loro vertice a margine del G7 in Canada. Lo riferisce l’agenzia di stampa Kyodo.
Questo mette in dubbio la possibilità di un rapido “accordo reciprocamente vantaggioso” in grado di tutelare il fondamentale settore automobilistico giapponese.
Dopo un incontro di 30 minuti con Trump nelle Montagne rocciose canadesi, Ishiba ha affermato che qualsiasi possibile intesa dovrebbe servire gli interessi sia del Giappone sia degli Stati uniti, e che i colloqui ministeriali bilaterali proseguiranno alla ricerca di un accordo.
Sebbene gli Stati uniti abbiano concesso a Giappone e ad altri Paesi una sospensione di 90 giorni sui dazi “reciproci”, Ishiba non ha precisato se con Trump sia stata discussa la possibilità di un’estensione, nonostante Washington abbia lasciato intendere che la pausa potrebbe essere prolungata per i partner commerciali impegnati in negoziati “in buona fede”.
“Non abbiamo ancora raggiunto un accordo complessivo perché restiamo distanti su alcuni punti”, ha detto Ishiba ai giornalisti dopo quelle che ha definito discussioni “franche” con Trump. “Le auto, per esempio, sono davvero una parte enorme dei nostri interessi nazionali”, ha aggiunto il primo ministro.







