Idazi imposti dagli Stati Uniti stanno scuotendo l’economia giapponese, con un impatto significativo su settori chiave come l’automotive. Il premier Shigeru Ishiba, parlando a margine del vertice G7 in Canada, ha confermato la gravità della situazione, sottolineando che le misure tariffarie Usa potrebbero avere “un profondo effetto sull’economia globale, sia direttamente che indirettamente”. Tuttavia, Ishiba ha ribadito la sua posizione cauta, rifiutando di affrettare un accordo con Washington che rischi di compromettere gli interessi nazionali del Giappone.

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Colloqui bilaterali falliti

Le parole del premier arrivano dopo il fallimento dei recenti colloqui bilaterali con il presidente Usa Donald Trump, descritti dai media giapponesi come inconcludenti. “Rimangono degli ostacoli”, ha ammesso Ishiba, evidenziando le difficoltà nei negoziati che si sono concentrati su temi come l’incremento del commercio, la cooperazione militare e i progetti di esplorazione energetica. In particolare, gli Stati Uniti spingono per un maggiore approvvigionamento di gas liquefatto americano da parte del Giappone, in sostituzione di quello russo, e per un aumento delle spese militari congiunte.