Il ministro dell'Economia e dell'Industria giapponese Ryosei Akazawa ha rinnovato l'invito agli Stati Uniti di non imporre dazi più elevati rispetto a quanto concordato nel corso di un incontro a Washington con il segretario al Commercio Howard Lutnick.
L'incontro, durato circa due ore, segnalano i media nipponici, rappresenta un passaggio chiave in vista del vertice tra la premier Sanae Takaichi e il presidente Donald Trump, in programma alla Casa Bianca il 19 marzo.
Al centro delle discussioni il piano di investimenti da 550 miliardi di dollari che Tokyo ha promesso di destinare a settori strategici statunitensi entro il gennaio 2029, in cambio di una riduzione dei dazi.
Nonostante la recente sentenza della Corte Suprema statunitense che ha invalidato le tariffe globali dell'amministrazione Trump - sostituiti da un provvedimento temporaneo del 10% destinato a salire al 15% - Akazawa ha chiesto che le importazioni giapponesi non siano soggette a questo nuovo inasprimento, richiamando il trattamento speciale di "non cumulo" precedentemente concordato. Le parti hanno confermato l'impegno a proseguire la cooperazione in settori strategici come l'energia, i minerali critici e l'intelligenza artificiale, discutendo la seconda tornata di progetti congiunti dopo l'avvio del primo blocco do investimenti da 36 miliardi di dollari, che include un impianto a gas nello stato dell'Ohio.






