Vengono addestrati in Europa, per poi essere venduti da aziende specializzate all'esercito iraniano. Sono i cosiddetti «cani d'attacco», utilizzati dai soldati sui civili palestinesi. A fare luce su questo aspetto del conflitto israelo-palestinese è l'inchiesta condotta dal quotidiano Guardian e del collettivo Arab Reporters for Investigate Journalism (Arij). Educati all'attacco e, poi, comprati per la ferocia, questi animali non risparmiano nessun obiettivo, ferendo bambini, donne, anziani e persino diversamente abili. Eseguono un ordine. Un comando indotto da chi li istiga alla violenza.