Ci sono cocktail le cui origini si perdono tra le pieghe della notte, misture shakerate da mani ignote, le cui storie sfumano nelle leggende. E drink di cui si sa tutto: il palato che le ha create, il giorno del primo servizio, il luogo dell'epifania. È il caso del Tommy's Margarita, uno dei pochi cocktail tra i 90 inseriti nella lista ufficiale dell'IBA (International Bartender Association) di cui è possibile fare due chiacchiere al bancone con il suo artefice. Julio Bermejo, americano di San Francisco, figlio di Tomas e Elmy Bermejo, messicani dello Yucatan. Il Tommy's è un twist del Margarita classico. Ovvero, una sua rilettura. Lo sciroppo d'agave sostituisce il triple sec. Ma a cambiare sono anche le proporzioni e il modo di prepararlo. Nato nel locale di famiglia, Tommy's Mexican Restaurant a San Francisco, questo cocktail ha contribuito a rendere popolare il tequila nel mondo. «Il Tommy's è nato nel 1988 o 1989, non ricordo bene. D'altronde, ho 60 anni, e non ricordo nemmeno cosa ho mangiato ieri sera» fulmina con una battuta Bermejo. Parla guardandoti negli occhi, mentre le sue mani preparano a decine il drink che lo ha reso popolare in tutto il mondo.
Il racconto dell’ideatore








