Fino a ieri era conosciuto come «Bonus Maroni», dal nome del minsitro del Lavoro che lo aveva introdotto per primo; adesso l’Inps lo ha ribattezzato «Bonus Giorgetti», sempre in area Lega si rimane, visto che è stato l’attuale ministro dell’Economia a ripescare ed ampliare l’incentivo che consente di aumentare in maniera significativa lo stipendio netto a favore di tutti i lavoratori sia pubblici che privati che decidono di restare al lavoro pur avendo i requisiti per lasciare in anticipo. Per il presidente dell’Inps Gabriele Fava «la permanenza dei lavoratori più anziani nel mercato del lavoro non deve più essere vista come un ostacolo all’ingresso dei giovani. Le statistiche di Eurostat dimostrano infatti che in molti Paesi con un elevato tasso di occupazione tra i lavoratori anziani, anche i giovani tendono ad avere percentuali di occupazione più alte. È necessario, dunque, un cambio di mentalità, che favorisca l'incontro tra generazioni diverse, un obiettivo che può essere raggiunto anche attraverso misure di flessibilità».
La circolare
Con la circolare n. 102 del 16 giugno 2025 l’Inps fornisce tutte le indicazione per accedere a questo bonus che, come ha spiegato lo stesso Fava, in questo modo diventa «immediatamente operativo».












