Sfiora i 6.900 euro l’anno il beneficio che può comportare per un dipendente la scelta di non ricorrere a forme anticipate di pensione e aspettare fino a 67 anni prima di lasciare il proprio posto di lavoro.

Il calcolo lo ha fatto l’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), organismo indipendente che valuta l’aderenza delle politiche italiane alle regole di bilancio europee.

Pensioni, bonus Maroni (ora Giorgetti): incentivo nello stipendio a chi rinvia quota 103 o l'anticipata. Quanto vale e chi può fare domanda

Le stime sono fatte prendendo in considerazione un lavoratore di 62 anni che quindi può sfruttare sia Quota 103 sia le forme ordinarie di flessibilità pensionistica, con un reddito di 40mila euro. Il Il guadagno netto si restringe a mano a mano che ci si avvicina all’età della pensione, fermandosi a 1.445 euro all’età di 66 anni.

«La parte di gran lunga maggiore del vantaggio del provvedimento di rinuncia all’accredito contributivo dipende, in un’ottica di lungo periodo, dall’esenzione dalla tassazione personale sul reddito», spiegava l’Upb nella memoria a commento dei contenuti dell’ultima legge di Bilancio che ha confermato il bonus e ha esteso la platea anche a chi può andare in pensione anticipate sfruttando i canali ordinari e non soltanto Quota 103, quindi una volta raggiunti di 42 e 10 mesi di contributi per gli uomini e i 41 e 10 mesi per le donne.