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La bozza contiene l'impegno per salvaguardare la stabilità dei mercati e dice che lo Stato ebraico ha il diritto di difendersi

C’è la crisi tra Israele e Iran al centro dei lavori del G7 al via oggi a Kananaskis, sulle Montagne Rocciose del Canada. Secondo quanto riportato dalla Reuters, il gruppo dei Sette ha una bozza di comunicato congiunto per la de-escalation del conflitto tra i due Paesi, ma Donald Trump non l'ha ancora firmata. L’agenzia, che ha visionato il documento e sentito due fonti, ha aggiunto che il documento contiene l'impegno per salvaguardare la stabilità dei mercati, inclusi i mercati energetici, e dice che lo Stato ebraico ha il diritto di difendersi e che l'Iran non potrà mai possedere un'arma nucleare.

Secondo la Cbs, che cita un funzionario a stelle e strisce, Trump avrebbe deciso di non firmare la dichiarazione congiunta. Per il momento il suo staff non ha confermato o smentito la notizia. Dopo l'incontro con il premier canadese Mark Carney, il capo della Casa Bianca s'è soffermato brevemente sulla crisi: "L'Iran non sta vincendo la guerra, deve riprendere i colloqui immediatamente prima che sia troppo tardi". Ma non solo. Secondo il presidente americano, è stato un errore cacciare la Russia dal G7: "Obama e Trudeau non hanno voluto la Russia, io dissi che era un errore, non avremmo una guerra adesso, e non avremmo una guerra adesso se Trump fosse stato presidente quattro anni fa. Era G8, poi hanno messo fuori la Russia, anche se non ero in politica dissi chiaramente che era un grande errore".