Il nuovo clima geopolitico, segnato dall’instabilità ai confini orientali dell’Europa e dall’incertezza circa il ruolo futuro degli Stati Uniti nella difesa del continente, riporta in primo piano il tema della spesa militare e della difesa comune. L’Unione Europea ha risposto con un ambizioso piano di investimenti, tra cui spicca il programma Safe - Security Action for Europe, che prevede 150 miliardi di euro in prestiti per l’acquisto congiunto di armamenti da parte degli Stati membri e non solo.

Finora, gli impegni dei Paesi UE ad aumentare la spesa per la difesa hanno preso in considerazione solo il raggiungimento degli obiettivi di spesa, senza l’obbligo di acquistare beni militari specifici.