L’America di Trump e la Cina di Xi provano a fare il bello e il cattivo tempo nel nuovo ordine mondiale con la disinvoltura di due indomiti schiacciasassi. Non tutti stanno a guardare e subire. Si armano invece per cavalcare l’onda e vincere la nuova rivoluzione.
Nel bilancio 2026 della Corea del Sud aumentano dell’8,1% gli stanziamenti totali, dell’8,2 quelli per la difesa. Triplicano gli investimenti, 7 miliardi di dollari, nell’intelligenza artificiale per trasformare l’intero sistema paese, industria e servizi, manifattura, robotica, auto, logistica, biotech educazione, sanità e fisco e tutti i livelli della sicurezza nazionale.
«E’ finito il decennio della sempre più stretta cooperazione con gli Stati Uniti. La nostra forza di ieri, soprattutto quella economica, è oggi la nostra debolezza. Dobbiamo provvedere a noi stessi», ha spiegato al paese il premier canadese, Mark Carney, annunciando un bilancio in forte deficit per finanziare la svolta dell’autonomia economica, industriale e tecnologica, la diversificazione del commercio e dei partner anche militari, e affrontare a testa alta i nuovi equilibri mondiali.
Due paesi lontani, due pezzi di Occidente brutalizzato ma deciso a reagire senza esitazioni, due storie dai problemi paralleli, gli stessi che assillano l’Europa.






