(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Titoli della difesa sugli scudi, spinti dalla situazione internazionale che è diventata più tesa nelle ultime ore, dopo il sequestro da parte degli States di due petroliere legate al Venezuela, delle quali una che batte bandiera russa. In più il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato l’intenzione di richiedere un aumento di oltre il 50% del budget militare Usa, portandolo a circa 1.500 miliardi di dollari nel 2027. Contestualmente ha firmato un ordine esecutivo volto a limitare la distribuzione di dividendi e il lancio di buyback da parte dei contractor della difesa, sollecitando un maggiore reinvestimento delle risorse in capacità produttiva, tecnologie e programmi industriali. Le dichiarazioni si inseriscono nel quadro di una strategia di rafforzamento strutturale delle forze armate statunitensi e di rilancio della base industriale della difesa, con un focus su rapidità di esecuzione, capacità manifatturiera domestica e sicurezza delle supply chain.
In questo contesto, a Milano le azioni Leonardo +0,13%
corrono e aggiornano il massimo storico a 60,18 euro, bene anche le Fincantieri -1,08%
. Nel resto d'Europa si mettono in luce le tedesche Rheinmetall +0,35%










