(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le speranze di pace in Ucraina, dove secondo il presidente americano Donald Trump un accordo per porre fine alle ostilità è «vicino», fanno scattare i realizzi sui titoli europei della Difesa, che si preparano comunque a chiudere un'altra annata record sui listini azionari. A Piazza Affari le vendite colpiscono così Leonardo -4,36%
, che accusa la peggiore prestazione dell'intero Ftse Mib milanese. Dopo il +70% del 2024, in ogni caso, le quotazioni della società al momento registrano un balzo dell'83% nel corso del 2025. Analogo andamento per Fincantieri -2,79%
, che però mette a segno un ancor più consistente +136% da inizio anno. Nel resto d'Europa le vendite frenano anche Thales a Parigi e Rheinmetall a Francoforte, nonché Babcock e Bae Sytems a Londra.
Secondo un'analisi di Vertical Research Partners per il Financial Times, i maggiori gruppi europei del settore si preparano a restituire agli azionisti circa 5 miliardi di dollari sull'esercizio 2025, in particolare grazie a maggiori dividendi. Una remunerazione, resa possibile dall'aumento delle spese per la Difesa da parte dei paesi Ue alla luce delle conseguenze dell'invasione russa dell'Ucraina, che contribuisce a spiegare il boom delle quotazioni negli ultimi dodici mesi.







