Si sono concluse con due medici iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo le indagini della procura di Treviso nei confronti di due medici per la morte di Helen Comin, la 50enne di Cittadella (Padova), avvenuta il 10 settembre scorso, cinque giorni dopo un intervento di chirurgia estetica al seno nella "DiViClinic" di Castelfranco Veneto (Treviso).
La depressione respiratoria
La donna, è stato accertato, morì per "una depressione respiratoria" causata da un errore nella scelta dei farmaci, che causò un arresto cardiaco, l'entrata in coma e poi il decesso. Helen Comin, sposata con un imprenditore e madre di quattro figli, aveva deciso di sottoporsi ad un intervento nella clinica medica privata per la sostituzione delle due protesi di una mastoplastica eseguita alcuni anni prima.
L’intervento al seno
La procura di Treviso aveva quindi aperto l'inchiesta per omicidio colposo nei confronti del direttore della clinica, Antonio di Vincenzo, 65 anni, e di un anestesista, Fabio Toffoletto, entrambi presenti nella sala chirurgica al momento dell'operazione. I problemi si erano manifestati dopo una quarantina di minuti dall'intervento, quando la paziente era nella sala post-operatoria. Secondo quanto aveva dichiarato Di Vincenzo, non aveva manifestato alcun problema tanto che si era anche seduta sul letto.









