Ana Sergia Alcivar Chenche aveva raggiunto Roma per quello che doveva essere un intervento tutto sommato banale. Addirittura ci era andata con un’amica che anche lei doveva sottoporsi a una liposuzione. Con loro anche il compagno di Ana e il suo terzogenito, un ragazzo ancora minorenne.

Il racconto dell’avvocata genovese Lina Armonia che assiste i famigliari della donna deceduta, è basato su quanto appunto è stato riferito dal compagno e dai parenti di Alcivar: "Ma dove siamo finiti, dove stiamo andando? Non è che ci sono rischi? Ma una dottoressa mi ha rassicurato, mi ha detto 'ma si figuri sono cose semplicissime'".

Abitava a Genova

Ana abitava a Genova con il compagno, in un alloggio in periferia, in via Bolzaneto e risulta intestataria di un’attività artigianale di idraulica.

La scelta del chirurgo Josè Lizàrraga Picciotti, da quanto si è capito era stata presa con il passaparola, molto probabilmente aveva in precedenza operato amiche o conoscenti.