Una lettera che è avvolta nel mistero, così come la vicenda che l’accompagna, sulla quale sta cercando di fare luce la procura di Vicenza. Il pubblico ministero Paolo Fietta ha aperto un fascicolo con l’accusa di omicidio colposo, al momento contro ignoti, per il decesso di Maria Mendo, 64enne di Sandrigo.

Lo scorso 4 marzo, la donna era stata ricoverata nella Psichiatria del San Bortolo ed era morta a causa di un improvviso arresto cardiaco soltanto dieci giorni dopo. Un decesso per il quale lo stesso ospedale aveva disposto un’autopsia interna, in quanto la donna non soffriva di particolari patologie. Ma non si tratta dell’unica particolarità di questa storia. Solamente due settimane dopo la morte di Maria Mendo, precisamente il 28 marzo, il figlio della donna, rappresentato con il resto della famiglia dagli avvocati Eduardo Mele e Fabio Fusco, ha trovato all’interno della cassetta delle lettere della mamma una missiva anonima dai contenuti decisamente inquietanti.