Iministri europei dell'Energia riuniti al Consiglio Ue a Lussemburgo non sono riusciti a trovare un accordo unanime sulle conclusioni politiche relative alla sicurezza energetica, con un riferimento a sostegno del piano Ue per tagliare le forniture di gas e petrolio dalla Russia.

A opporsi sono state Ungheria e Slovacchia.

La presidenza di turno, guidata dalla Polonia, ha quindi adottato il testo con il sostegno di 25 Paesi. Domani la Commissione Ue presenterà la sua proposta legislativa vera e propria per l'eliminazione graduale delle importazioni energetiche russe.