Per realizzare grandi cose ci vuole un desiderio immenso, che ha più a che fare con l’ambizione, gli ideali, i sogni e poco con il business. Ce lo hanno insegnato i grandi uomini e le grandi donne. Sicuramente Maurizio Zanella, per la sua Franciacorta e per il mondo del vino italiano, è uno di questi. Quello che in molti non sanno, però, è che il fondatore di Ca’ del Bosco è nato a Bolzano da papà trentino della Val di Sole e mamma valtellinese di Bormio: ha eletto la Val di Sole a suo buen retiro. Quell’Annamaria Clementi a cui è dedicato il Franciacorta di punta della cantina aveva scelto di trascorrere gli ultimi anni della sua vita nella casa costruita dal marito Albano a Ossana, suo paese natio.
Maurizio Zanella, il papà di Ca' del Bosco da Bolzano al Rinascimento della Franciacorta: «La cantina nacque da una scelta di cuore di Annamaria Clementi, mia madre»
Il fondatore di Ca' del Bosco si racconta: «Il vino italiano? Per acquisire le competenze serve un secolo. Quello senza alcol non andrebbe chiamato vino. è stato un errore. Un rimpianto? Non aver fatto il papà al 100 per cento»






