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«La corsa all’arma nucleare sarebbe un disastro: una minaccia esistenziale per Israele e altri stati nella regione si sentirebbero costretti a dotarsene». A dircelo è l’ex ambasciatore in Israele Francesco Talò, che non esclude uno scenario in cui si possa arrivare a un «nuovo Iran» senza più il regime teocratico.
C’è chi parla di terza guerra mondiale in atto. È plausibile?
«Propongo un approccio socratico: sappiamo di non sapere. È giusto essere preoccupati, ma diffido anche del "cassandrismo" di esperti che così si attribuiscono autorevolezza. In altri scontri, con Hezbollah, ma anche tra Israele e Iran, c’è stato un attacco e una risposta obbligatoria: in quella regione, se non reagisci, perdi credibilità. La deterrenza dipende dalla credibilità che costruisci reagendo. Quindi, la reazione iraniana era prevedibile».












