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Adriana Logroscino, inviata a Kananaskis (Canada)
Prima il bilaterale con Germania e Gran Bretagna per cercare una posizione unitaria al prossimo vertice Nato. Poi l'incontro informale a quattro, anche con il presidente francese
KANANASKIS (CANADA) - Prima due bilaterali con Germania e Gran Bretagna per discutere su come arrivare a una de-escalation in Medio Oriente, che è del resto il mandato consegnato da Meloni alla diplomazia al lavoro in queste ore che precedono l'avvio del G7. Poi un vertice informale a quattro, al bar, al quale oltre alla premier Giorgia Meloni e ai colleghi tedesco e britannico ha partecipato anche il presidente francese Emmanuel Macron. L'obiettivo? Cercare una posizione più unitaria possibile in vista del prossimo vertice Nato.
In un altro contesto, i faccia a faccia con Friedrich Merz e Keir Starmer, avvenuti a Kananaskis nella notte italiana, sarebbero stati poco più che una consuetudine, come prima di ogni vertice internazionale. E però in un quadro internazionale complicato e in pericolosa evoluzione, come quello attuale, una presa di posizione dei grandi della terra si impone. Benché la strategia suggerita da Donald Trump, di affidare un ruolo di mediatore a Putin, rendano questa fase ancor più delicata.










