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13 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:46
Ankara ha ufficialmente condannato l’attacco aereo israeliano contro l’Iran definendolo “una palese violazione del diritto internazionale nonchè una provocazione al servizio della politica di destabilizzazione strategica di Israele nella regione”, ma dietro le quinte non è poi così contrariata. L’Iran e la Turchia moderna – nata dalle ceneri dell’Impero Ottomano – hanno da sempre rapporti difficili, considerato innanzitutto che sono due potenze regionali, entrambe mosse da obiettivi di primazia sullo scacchiere mediorientale. L’altro motivo di permanente tensione, seppur a bassa intensità, tra Ankara e Teheran è l’appartenenza storica della Turchia alla Nato, mentre l’Iran l’anno scorso ha aderito formalmente ai Brics. Si tratta del blocco economico-politico formato in primis dai paesi che durante la Guerra Fredda si definivano “non allineati” a quello Occidentale a guida statunitense, riunito militarmente nell’Alleanza del Nord Atlantico. Entrando nei Brics allargati, Teheran si è agganciato del tutto all’orbita sino-russa, che si sta offrendo come alternativa ( per ora solo geopolitica) all’Occidente e, di conseguenza, alla Nato. In ultimo è necessario ricordare che la Turchia non ha rinunciato a diventare membro dell’Unione Europea e, pertanto, la sua posizione non puó che continuare a essere ambigua, con tutti, amici e nemici.









