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6 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:15

Dato che il ministro della difesa Crosetto, il ministro degli esteri Tajani, la presidente del parlamento Ue Metsola continuano a riferirsi agli “indiscriminati” attacchi missilistici dell’Iran su Turchia, Cipro, Azerbaijan, mi preme mettere in fila alcuni eventi.

1. Stati Uniti e Israele, in violazione del diritto internazionale, attaccano l’Iran. L’Iran è a questo punto autorizzato a difendersi. L’Articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite riconosce il “diritto naturale” di legittima difesa, individuale o collettiva, nel caso di attacco armato contro un membro Onu, fintanto che il Consiglio di Sicurezza non adotti misure necessarie per la pace. Rappresenta l’eccezione principale al divieto dell’uso della forza. L’Iran è fin dal 1945 un membro delle Nazioni Unite. L’attacco americano e israeliano che secondo Trump aveva lo scopo di evitare un attacco iraniano lo ha in realtà reso necessario e legittimo. Sempre che distruggere il diritto internazionale non fosse ritenuto da parte di Trump e Netanyahu, più che un danno collaterale, un beneficio collaterale: far fuori questo intralcio del diritto come si fanno fuori le Ong, i giornalisti, i bambini palestinesi, i migranti: chiunque si opponga o semplicemente costituisca un intralcio, con il suo mero stare al mondo, al disegno suprematista e colonialista di Usa e Israele. Un beneficio collaterale raggiunto grazie alla complicità dei membri del Board of peace e dei loro osservatori.