Milano, 13 giu. (askanews) – È morto a Torino Franzo Grande Stevens, l’avvocato dell’Avvocato, come fu ribattezzato per il rapporto di stretta fiducia con Gianni Agnelli. Lo confermano fonti vicine alla famiglia. Presidente onorario della Juventus, fu, tra le altre cose, vicepresidente della Fiat. Nato a Napoli nel 1928, avrebbe compiuto 96 anni il prossimo 13 settembre.
Stevens si è spento nella sua città d’adozione, Torino, dopo una lunga carriera e tanti incarichi nel mondo dell’economia e dello sport. Conseguita la maturità classica, si laureò in giurisprudenza alla Federico II di Napoli per poi trasferirsi a Torino dove si iscrisse, nel 1954, all’Albo degli avvocati. In poco tempo divenne una delle persone di fiducia di Gianni Agnelli fino a guadagnarsi la definizione di “avvocato dell’Avvocato”.
Negli oltre 60 anni di professione, ha seguito le vicende societarie dei più importanti gruppi industriali italiani, ricoprendo spesso cariche al loro interno. È stato presidente, tra le altre cose, di Toro Assicurazioni, del Consiglio Nazionale Forense e vicepresidente, appunto, della Fiat, oltre che presidente della compagnia di San Paolo e consigliere di amministrazione di Ifil e Rcs. Protagonista di alcune delle vicende più intricate della finanzia italiana, nel 2005 fu, insieme a Gianluigi Gabetti, regista dell’operazione finanziaria che permise agli Agnelli di mantenere il controllo della Fiat. Un’operazione controversa da cui scaturirì un’indagine. Fu, con Gabetti, anche tra i sostenitori dell’alleanza internazionale di Fiat con l’americana Chrysler. Sul fronte sportivo, è stato presidente della Juventus dall’agosto 2003 al 2006, restando comunque presidente onorario della società.










