È morto Franzo Grande Stevens, “l'avvocato dell'Avvocato”, come fu soprannominato per il suo legame con Gianni Agnelli. Avrebbe compiuto 96 anni il prossimo 13 settembre. A confermare il decesso sono fonti vicine alla famiglia, che spiegano che non è ancora stata stabilita la data dei funerali.

Nato a Napoli nel 1928, laureato in giurisprudenza alla Federico II, si trasferì poi a Torino dove lavorando come avvocato divenne uno dei più stretti collaboratori di Agnelli, seguendolo in molte delle grandi operazioni finanziarie fino alla successione con John Elkann. È stato vicepresidente della Fiat e presidente di Toro Assicurazioni, Ciga Hotels, Cassa Nazionale Forense e Compagnia di Sanpaolo. Con Gianluigi Gabetti Grande Stevens è stato il regista dell'operazione finanziaria che nel 2005 consentì alla famiglia Agnelli di mantenere il controllo della società, operazione controversa che provocò un'indagine della Consob e anche della procura, ma che fu la premessa per il rilancio dell'azienda guidata da Sergio Marchionne. E sempre con Gabetti è stato tra i sostenitori dell'alleanza internazionale con l'americana Chrysler.

Il suo nome si è legato anche al calcio: è stato presidente della Juventus dal 2003, dopo la morte di Vittorio Caissotti di Chiusano, fino alle vicende di Calciopoli e alle dimissioni del 2006, rimanendo comunque presidente onorario della società.