Dare voce alle donne attraverso parole “ribelli e poetiche” allo stesso tempo. È questo l’obiettivo del progetto Afro Women Poetry fondato dalla giornalista Antonella Sinopoli, che stasera (13 giugno) presenta a Roma alla Casa Internazionale delle Donne (via della Lungara 19), alle 20.30, “Afro Women Poetry, parole ribelli”, reading di poesie per attraversare l’Africa con le sue parole più intime e potenti: quelle delle sue donne raccolte nei Paesi dell’Africa Sub-sahariana, durante una serata / incontro/ confronto alla scoperta di “slam poetry” e “spoken word” che sono forme di poesia performativa che prevedono l’interpretazione su un palco davanti a un pubblico che reagisce e interagisce. Modalità poetiche nate negli Stati Uniti ma che in Africa si sono sposate con l'antichissima tradizione orale dando vita a una modalità espressiva moderna e molto usata dai giovani artisti. Ecco dunque che in questa serata romana tutta al femminile diventano strumenti di denuncia, memoria e affermazione di sé.

La Sinopoli, africanista, video maker e promotrice del progetto Voci Globali (associazione di promozione sociale che si occupa di diritti umani, migrazioni, questioni sociali, con uno sguardo particolare rivolto al continente africano), introduce la serata, guidando il pubblico all’ ascolto delle “parole ribelli” e alla scoperta del loro significato profondo, parole raccolte nei Paesi dell’Africa Sub-Sahariana finora attraversati – Ghana, Togo, Costa d’Avorio, Uganda, Tanzania e Senegal – e in quelli conosciuti tramite interviste da remoto come il Sudan e il Sudafrica. E che vengono interpretate nel corso dell’evento, a ingresso libero e gratuito, dalle attrici Tamara Bartolini e Valentina Scianna, accompagnate dalle sonorità originali del musicista Fabio Romanato.