La lettura scenica è stata scritta da Ivano Malcotti e diretta da Laura Sicignano, consigliera comunale e regista teatrale

Consigliere, assessore e sindaca dopo la conclusione della lettura scenica in Sala Rossa

Genova - Le donne della Resistenza ligure sono entrate nella sala rossa di Palazzo Tursi. Bambine, donne di chiesa, giovani staffette, lavoratrici dell'Ansaldo: sono tutte raccontate in "Fuente de la Libertà", una lettura scenica di teatro civile scritta da Ivano Malcotti (presidente di Socrem) e diretta da Laura Sicignano, con un'installazione di Francesca Marsella a fare da scenografia, nell'ambito del Festival della Liberazione EraOra promosso dal Comune di Genova. Ad assistere alla rappresentazione era presente un centinaio di persone, sedute anche nei posti dei consiglieri.

Tra le donne raccontate c'è Alice Noli, di Pegli, che entra nella Resistenza nel gennaio del '44: catturata dalla brigata nera Ponzanelli, picchiata per non aver tradito i partigiani e poi fucilata. Un mese dopo la sua morte, nascerà la brigata Alice, tutta al femminile. Valeria, moglie di uno degli Alpini spediti in Russia e mai tornati, che ha iniziato a fare la staffetta: trasportava esplosivo in treno nascondendosi negli scompartimenti riservati dai nazifascisti, da cui si faceva corteggiare per superare indenne i posti di blocco. E la signora Rusitta, che un giorno sente bussare alla porta e non riconosce l'uomo che si trova davanti: «Era il mio unico figlio, quello per cui piangevo e pregavo ogni istante. Ora era tra le mie braccia, dove niente e nessuno poteva fargli del male».