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Ha ora un'identità il presunto omicida di madre e figlia ritrovate a Roma. Fermato sull'isola greca di Skiathos
È stato fermato in Grecia, sull’isola di Skiathos, il presunto responsabile del duplice omicidio di madre e figlia ritrovate senza vita sabato scorso a Villa Pamphilj. A condurre gli investigatori sulle sue tracce è stata la cella telefonica agganciata dal suo cellulare, che ha permesso di localizzarne con precisione i movimenti. L’uomo sarebbe giunto sull’isola pochi giorni dopo l’omicidio della bambina, cercando di passare inosservato tra i turisti.
Gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal sostituto procuratore Antonio Verdi, sono riusciti a chiudere il cerchio sul caso di Villa Pamphilj. Grazie al lavoro congiunto della Squadra Mobile e dello Sco, che hanno guidato le indagini, è stato possibile risalire all’identità della donna, una 30enne, e della sua bambina di circa 8 mesi. Fondamentali per l’avanzamento dell’inchiesta anche una serie di segnalazioni incrociate, che hanno permesso di individuare anche il sospettato.











