DA VEDERE. Una sublime Naomi Watts, il solito bravissimo Bill Murray e un cane alano di nome Apollo che recita meglio di alcuni attori italiani sono i protagonisti dell’eccellente “L’amico fedele”, commedia sentimentale scritta e diretta con cura da Scott McGehee e David Siegel. Tratto dal romanzo di Sigrid Nunez, il film racconta di un uomo che si toglie la vita e lascia il suo maestoso cane alla migliore amica Iris, una scrittrice che vive in un appartamento in un elegante palazzo di Manhattan dove i cani non sono graditi. In un primo momento assai stupita dalla scelta dell’amico, con il passare dei giorni Iris si affeziona ad Apollo e cerca il modo di tenerlo nella sua vita.
DA EVITARE. È triste come la nuova fiction turca di Canale 5 “La forza di una donna” e noioso come il gioco della nostra Nazionale di calcio il film “Come gocce d’acqua” di Stefano Chiantini. Descrive il rapporto complicato tra un padre separato e una figlia sul litorale romano attraverso “un narrare in cui la rappresentazione dell’azione e della parte immanente della vita si fanno rarefatte, lasciando il posto alle immagini immerse nel silenzio e nel tempo” ha sottolineato il regista, dando efficacemente l’idea di quello che stava per propinare all’inerme spettatore. Bravi i protagonisti Sara Silvestro e Edoardo Pesce, quest’ultimo peraltro è curiosamente ormai diventato uno specialista di film da evitare. “Come gocce d’acqua” dura 92 minuti, percepiti almeno 180. —






