Si chiama Botanic pulse, sboccia su un condominio di Hell’s Kitchen, già quartiere dei portuali irlandesi, visto ne L’esorcista o in Taxi Driver, oggi zona residenziale shabby chic tra l’Hudson e Midtown Manhattan. Fabio Petani, il suo autore italiano, anzi pinerolese, l’«Impulso botanico» ce l’ha da sempre. Nato nell’87 tra i boschi delle valli valdesi, a Prarostino, corso di beni culturali a Torino, da anni sparge per il capoluogo, il Piemonte e il mondo i suoi coloratissimi giganteschi «primi piani» vegetali. «Porto il verde e il bello anche in posti che belli non sono», spiega quella che è una delle massime star della nostra street art. Uno è su un palazzo vicino a piazza Maria Teresa: Amylum, Triticum e Oryza Sativa. Decine di altri si trovano nella mappa online nel suo sito. La particolarità del gran vaso di fiori newyorkese è che però il dipinto non omaggia solo la natura. La cura.