Le opere di due artisti in mostra nel 2025 per chiedere la realizzazione di un impianto di Trattamento meccanico-biologico a Scarpino
L'opera esposta
Genova – L’idea è quella usare le iniziative culturali per chiedere che venga realizzato al più presto l’impianto di Trattamento meccanico-biologico (Tmb) previsto a Scarpino. Una è già stata realizzata un anno fa, quando negli spazi della biblioteca Bruschi Sartori di Sestri Ponente è stata inaugurata la mostra di arte contemporanea - firmata dagli artisti visivi Claudio Gastaldo e Francesco Barchi - “Çénie”, che in genovese vuol dire cenere. Quella che producono gli inceneritori, appunto.
Su grandi teli bianchi, Claudio Gastaldo ha dipinto a pennello con pittura nera 183 parole e frammenti di questi stessi termini, Francesco Barchi attraverso l’antica tecnica della xilografia ha disegnato la sagoma di un inceneritore con una texture di fornaci.
I due artisti vogliono sottolineare la necessità di un impianto Tmb a Genova: «La cenere rappresenta la perdita, simboleggia ciò che rimane dopo un processo di distruzione, come il fuoco che consuma, brucia il ciclo della vita della materia evidenziando come qualcosa di vivo, capace di rigenerarsi in una economia circolare possa diventare nulla», spiegano.






