Il suo passaporto — è vero — potrebbe trarre in inganno con quel inconfutabile «Micaela Pallini, nata a New York». Ma il suo cognome, ormai da 150 anni, è un simbolo di Roma nel mondo. E sulla cittadinanza della «regina del limoncello» non c’è alcun dubbio, tanto che il Campidoglio nel 2011 le ha consegnato il premio più ambito: la Lupa Capitolina «per i meriti imprenditoriali e per il legame con la città». Dal 2013 è infatti alla guida dell’azienda di famiglia, la Pallini fondata dal trisavolo Nicola nel 1875, che nel 2024 ha fatturato oltre 24milioni di euro. E si deve proprio a lei (laureata in Chimica) la ricetta del limoncello che ha conquistato ogni mercato estero possibile: prodotto nella distilleria di via Tiburtina, con un volume di oltre 2milioni di litri l’anno è il più venduto sulla faccia del pianeta.
Micaela Pallini, regina del limoncello: «Ecco la mia Roma, splendida e bastarda»
Intervista alla presidente della più antica distilleria di Roma, presente in 70 Paesi del mondo con un’offerta di oltre 100 prodotti tra amari, sciroppi e liquori. Nel 2024 ha fatturato oltre 24milioni di euro









