Ventotto secondi. Tanto passa tra il momento in cui il Boeing 787 di Air India si stacca dalla pista dell’aeroporto di Ahmedabad e l’impatto tra gli edifici, un chilometro e mezzo più avanti. È su questi ventotto secondi che si concentrano gli investigatori indiani con il supporto logistico di quelli americani ed europei. Non solo perché il velivolo prima dell’impatto si presenta con modalità definite «anomale» per quella fase di volo, ma anche perché quel modello di jet non ha mai avuto un incidente mortale. Fino al 12 giugno 2025.