Nessun sopravvissuto. Morti tutte le 242 persone a bordo del volo che si è schiantato in mattinata, il Boeing 787 di Air India diretto verso Londra. Un bilancio provvisorio, dato che l'aereo è precipitato su uno studentato, insomma su una zona densamente abitata. E con il passare delle ore emergono dubbi, sospetti. Ci si chiede, per esempio, perché il velivolo sia decollato da metà pista. Perché non si è preso qualche metro di più? È questa una delle domande che si stanno facendo gli addetti ai lavori che cercano di dare una spiegazione all’incidente avvenuto all’ora di pranzo in Ahmedabad, città dell’India occidentale. L’aereo si è schiantato cinque minuti dopo il decollo.
I video che circolano su X mostrano il Boeing faticare nel prendere ulteriore quota. Anzi: i piloti sembrano avere difficoltà addirittura a tenerlo a un’altezza di "sicurezza" dalle abitazioni a terra, tanto che dopo alcuni secondi il jet precipita. Stando ai dati raccolti dai siti di monitoraggio dei movimenti aerei, il volo diretto a Londra entra più o meno a metà di quella pista e da lì avvia la rincorsa. Questo almeno se i dati dovessero risultare corretti. Si tratta di circa 1.900 di asfalto da percorrere per raggiungere la velocità sufficiente a decollare. Ma quei 1.900 metri sono stati sufficienti.











