Gli investigatori si stanno concentrando sul ruolo che i due motori del Boeing 787 di Air India hanno avuto nello schianto del 12 giugno scorso. Il sospetto — che attende una conferma in settimana dall’analisi delle due scatole nere — è che i propulsori GEnx abbiano smesso di funzionare entrambi «quasi contemporaneamente» subito dopo il decollo. I problemi potrebbero però essere iniziati già al termine della rincorsa in pista quando il jet ha raggiunto una velocità dove non era più possibile interrompere la manovra. È quanto spiegano al Corriere due fonti occidentali a conoscenza delle ultime discussioni con il team incaricato dal governo di Nuova Delhi di fare luce sul disastro che ha causato la morte di oltre 270 persone.