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12 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 13:31
“Chiedere ai propri rappresentanti nei consigli regionali, comunali, provinciali e delle città metropolitane di riconsiderare le relazioni con Israele o le sue amministrazioni locali”. È l’appello di 13 organizzazioni umanitarie, che si rivolgono alla società civile per mobilitarsi “in difesa dei diritti fondamentali della popolazione palestinese, di fronte ai crimini commessi dal Israele nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania occupata”, all’inerzia del Governo italiano e dalla comunità internazionale.
“Vista la rilevanza generale delle norme di diritto internazionale violate – spiegano le organizzazioni promotrici in una nota congiunta – la Corte internazionale di giustizia riconosce anche una serie di obblighi in capo agli Stati terzi”. Obblighi che in Italia, secondo gli articoli 114 e 117 della Costituzione, riguardano anche Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni. “Aderendo al nostro appello si potrà quindi non solo esercitare dal basso una pressione più incisiva sul Governo israeliano per un immediato cessate il fuoco e la fine dell’occupazione, ma mandare anche un messaggio chiaro al Governo Meloni, che finora si è mostrato impermeabile alle pronunce della Corte. L’Italia non può essere complice dei crimini commessi da Israele attraverso la fornitura di armamenti o schierandosi con la Germania contro la sospensione dell’Accordo di associazione tra Unione europea e Israele”.







