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8 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 11:53
Un appello rivolto alle “autorità internazionale e locali, alle istituzioni accademiche e agli enti di ricerca” per “assumere ogni iniziativa necessaria e legittima per contrastare le azioni illecite di Israele, per sospendere gli accordi di cooperazione con le istituzioni e gli enti di Tel Aviv che contribuiscono alle violazioni del diritto internazionale” e “adempiere così ai propri obblighi di diritto internazionale”. È il documento sottoscritto a Padova dalla Società italiana di diritto internazionale e diritto dell’Ue, che si dice “profondamente allarmata per le gravissime e ripetute violazioni del diritto internazionale commesse da Israele”.
Le accuse si concentrano sulla costruzione di insediamenti illegali in Cisgiordania, con “l’acquisizione di territori attraverso la minaccia, l’espulsione delle organizzazioni internazionali, l’evacuazione forzata della popolazione, lo sfruttamento ingiusto delle risorse naturali appartenenti al popolo palestinese, le violazioni sistematiche dei diritti umani fondamentali e del diritto all’autodeterminazione”. Nel documento si fa poi riferimento a quello che sta accadendo nella Striscia di Gaza, sia per quanto riguarda la popolazione palestinese, sia per gli ostaggi israeliani ancora nelle mani dei miliziani di Hamas. “La società è gravemente preoccupata per la drammatica situazione, a venti mesi dall’inizio delle operazioni militari lanciate da Israele in risposta alle azioni criminose perpetrate da Hamas contro cittadini israeliani inermi il 7 ottobre 2023, con ostaggi che vanno immediatamente liberati“. Le operazione israeliane, denunciano, sono caratterizzate da “gravi violazioni di norme di diritto internazionale che includono bombardamenti indiscriminati e blocco degli aiuti umanitari”.






