"La Commissione è a conoscenza delle recenti relazioni sull'uso di Paragon e la sua posizione sull'uso di spyware è molto chiara: qualsiasi tentativo di accedere illegalmente ai dati dei cittadini, compresi giornalisti e oppositori politici, se confermato, è inaccettabile", si legge nella risposta dell'esecutivo Ue all'interrogazione presentata da M5S-Pd, Verdi e sinistra. "La Commissione utilizzerà tutti gli strumenti a sua disposizione per garantire l'effettiva applicazione del diritto dell'Unione", si legge ancora.
Paragon, Renzi attacca il governo: “Questa vicenda è peggio del Watergate”
di Giuliano Foschini
Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, è tra i giornalisti intercettati per più di cinque mesi con il software Graphite, della società israeliana Paragon: il suo telefono 24 ore su 24 per alcuni mesi si è trasformato in un microfono e una telecamera sempre accesa. Grazie a un programma che potrebbe essere venduto soltanto a governi. E che non potrebbe essere utilizzato contro i giornalisti.
Per la Commissione, l'accordo comunitario "in materia di protezione dei dati e della vita privata fornisce una protezione completa della riservatezza delle comunicazioni nonché dei dati personali e delle apparecchiature terminali degli utenti. La normativa dell'Ue sulla protezione dei dati si applica al trattamento dei dati personali da parte di soggetti privati, anche quando il trattamento è necessario per finalità di sicurezza nazionale. Ai sensi della direttiva e-privacy, l'intercettazione o la sorveglianza delle comunicazioni è vietata se manca il consenso dell'utente. Sebbene per importanti obiettivi pubblici siano consentite limitazioni, queste sono soggette a condizioni e garanzie rigorose".










