Un docufilm per dare voce a chi fugge dalla guerra, a chi cerca di ricominciare, a chi non si arrende. L’attore Alessio Boni con la ong Cesvi (Cooperazione e sviluppo) ha creato un documentario per raccontare la vita dei profughi nel campo di Palabek, nel Nord Uganda, dove vivono 91 mila rifugiati. Una vita in condizioni estreme, che il grande lavoro degli operatori umanitari cerca di rendere un poco più facile, ma le persone da assistere sono moltissime, le risorse poche e l’attenzione internazionale quasi nulla. Il documentario, di e con Alessio Boni, si intitola “Lo sguardo dell’altro – Palabek, Uganda” e denuncia anche il taglio dei fondi Usaid, deciso dall’amministrazione Trump, che di fatto mette in ginocchio tutta una serie di attività internazionali di aiuto svolte in tutto il mondo. Il docufilm di e con Boni è è con la regia di Vincenzo Mauro, roduttore esecutivo Marco Zannoni Cler, montaggio di Andrea Di Cello e e il cineoperatore è Gianluigi Guercia: si può vedere gratuitamente su Youtube.
La ong Cesvi opera dal 2017 a Palabek. «I conflitti interni in Sud Sudan costringono da troppi anni migliaia e migliaia di persone a scappare da una realtà insostenibile. Donne, bambini, ragazzi con tragedie inenarrabili alle spalle arrivano dopo viaggi interminabili nel Nord dell’Uganda, nel campo di Palabek, che ospita oltre 91mila rifugiati – racconta Alessio Boni - Qui nonostante le grandi difficoltà vengono accolti, gli viene fornita della terra, una formazione, mezzi di sostentamento per poter ricostruire una vita dignitosa. Cesvi è al loro fianco offrendo a strumenti e opportunità nel campo dell’agricoltura e dell’imprenditoria, in particolar modo femminile. Aiuta queste persone a sperare di nuovo. Sono rimasto spiazzato da questa realtà, che, pur tra mille difficoltà, è un punto di ripartenza per molti rifugiati che hanno perso ogni cosa» conclude l’attore e ambasciatore Cesvi.







