Si chiama "Cucina per la vita" l'iniziativa che la vita la vuole nutrire sempre e ovunque attraverso la campagna "Torniamo a sentire" dell'UNHCR l’Agenzia Onu per i Rifugiati che punta a raccogliere fondi per aiutare i rifugiati e gli sfollati in Sudan, Ciad, Etiopia e Sud Sudan. Paesi in cui è negato il diritto al cibo e dunque all'esistenza. Un diritto e un'esistenza che si interrompono. Proprio come le ricette di grandi chef italiani che sostengono la campagna e hanno deciso di proporre un loro piatto sui social con video ricette che a un certo punto, sul più bello si bloccano. Per far sì che questo non accada alle tante, troppe vite di rifugiati, sfollati e vittime delle guerre in giro per il mondo oltre che di tagli agli aiuti umanitari e conseguenze della crisi climatica.

Il Gusto ha chiesto agli chef perché hanno deciso di dare il loro contributo. E quanto il loro mestiere possa essere di aiuto concreto in situazioni difficili.

La partecipazione

Per Cristina Bowerman chef della stellata Glass Hostaria si tratta di “un'iniziativa che avrà successo perché è nuova rispetto a tante altre”. E ci spiega in cosa consiste: "Si crea una ricetta, si inizia e poi a un certo punto si interrompe come a dire, noi possiamo permetterci di finirla quando invece ci sono milioni di persone nel mondo che se lo possono permettere. Volete aiutare? Allora rendetevi partecipi in prima persona seguite il link indicato, versate quello che potete e poi riceverete la ricetta completa".