Roma, 27 ott. (askanews) – L’attore britannico Liam Neeson, Goodwill Ambassador dell’Unicef, è stato in Sud Sudan la scorsa settimana. Una missione di sei giorni in cui tra le altre cose ha incontrato le madri di bambini colpiti da malnutrizione grave e ha ascoltato storie sull’importanza dei servizi di trattamento salvavita.

“Sono rimasto profondamente rattristato nel vedere così tanti bambini malnutriti – ha detto l’attore dopo aver visitato l’ospedale di riferimento nella capitale Juba – sono silenziosi in modo inquietante quando dovrebbero ridere, dormono quando dovrebbero giocare, piangono quando dovrebbero sorridere”. “Con la chiusura dei centri di cura in tutto il Paese, mi chiedo cosa ne sarà di quei bambini”, ha aggiunto.

Il viaggio, riferisce il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, è stato organizzato per vedere gli effetti degli shock economici, dei cambiamenti climatici e della povertà sulla vita dei bambini, soprattutto dopo i tagli globali agli aiuti pubblici allo sviluppo.

Nel Sud Sudan – ricorda l’agenzia Onu – 2,3 milioni di bambini sono attualmente a rischio di malnutrizione grave e quasi la metà di essi rischia di morire senza cure immediate. È un aumento del 10,5% rispetto allo scorso anno. In tutto il Paese, i tagli ai finanziamenti hanno già portato alla chiusura di 186 centri di cura nutrizionale, lasciando le madri e i bambini piccoli senza servizi essenziali.