"Anche nei momenti più difficili l'Italia è rimasta a fianco del popolo sudanese, rafforzando il proprio sostegno all'imprenditorialità femminile, riconosciuta come volano di sviluppo sostenibile e inclusivo".
Lo ha detto l'ambasciatore in Sudan Michele Tommasi intervenendo alla cerimonia di chiusura del progetto "We rise!", insieme al vicedirettore dell'Agenzia italiana per la cooperazione e lo sviluppo (Aics), Giuseppe Cerasoli, che si è tenuta nella capitale etiope, Addis Abeba.
Il progetto, iniziato nel 2021 e concluso lo scorso dicembre, è stato attuato dall'Aics in partenariato con Un Woman.
Le attività sono state realizzate con fondi Ue, il che testimonia del crescente ruolo dell'Aics quale "partner attuatore" dei programmi di sviluppo dell'Unione Europea.
'We rise!' ha aiutato più di 12.000 piccoli e medi imprenditori e imprenditrici sudanesi a consolidare ed espandere le proprie attività, sostenendone il rilancio dopo lo scoppio guerra civile nell'aprile 2023. Il progetto ha visto come beneficiari soprattutto giovani imprenditrici, fornendo loro assistenza finanziaria, formazione e supporto per garantire un adeguato accesso al credito. Nell'attuale contesto bellico, l'iniziativa si è rivelata anche un'importante risorsa emergenziale di risposta alla crisi. "Gli imprenditori, in particolare le donne, sono per noi dei partner essenziali del Sistema Italia", ha sottolineato Tommasi, ribadendo che "la stabilità si costruisce creando opportunità economiche reali ed è su questo che continueremo ad investire".






