L'Italia è in prima linea negli aiuti umanitari al Sudan martoriato dalla guerra e, nel corso del mese di dicembre, darà attuazione al programma 'Italy for Sudan' con l'arrivo di un primo volo umanitario destinato agli studenti delle scuole della periferia di Port Sudan gestite dalle comunità ecclesiastiche locali e che ospitano figli di famiglie sfollate.
A ciò farà seguito l'invio via nave di ulteriori aiuti a beneficio dei campi profughi presenti in città e nelle sue periferie, che si stima ospitino più di 20.000 persone.
Lo ha annunciato l'Ambasciatore d'Italia in Sudan, Michele Tommasi, al termine di una visita di cinque giorni a Port Sudan, città che dal 2023 ospita gli organi governativi trasferiti a seguito dello scoppio del conflitto.
L'Italia - ha ricordato Tommasi - è l'unico Stato occidentale a non aver sospeso né ridotto le attività di assistenza umanitaria e di sviluppo in Sudan, nonostante la devastante guerra civile in corso da due anni e mezzo, e l'Agenzia italiana per la cooperazione e lo sviluppo (Aics) ha avviato iniziative nel Paese per un ammontare di circa 125 milioni di euro. Era stato poi lo stesso Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani ad annunciare il 5 novembre scorso l'iniziativa 'Italy for Sudan'.






