Roma, 10 giu. (askanews) – Uno sguardo che non distoglie gli occhi, ma fissa il dolore e la dignità di chi ha ormai perso tutto. È questo il cuore di “Lo sguardo dell’altro – Palabek, Uganda”, il docu-film di e con Alessio Boni, per la regia di Vincenzo Mauro e le immagini di Gianluigi Guercia, una produzione esclusiva realizzata per l’organizzazione umanitaria CESVI, nata dall’esperienza diretta dell’attore nel campo profughi situato nel nord del Paese, dove l’ONG bergamasca opera dal 2017. Attraverso le immagini raccolte sul campo e le testimonianze “Lo sguardo dell’altro” dà voce a chi è stato costretto a fuggire dalla guerra e dalla fame.
Ogni giorno, uomini, donne e bambini arrivano esausti al confine settentrionale con l’Uganda, fuggendo dal Sud Sudan, un Paese segnato da anni di conflitti e violenze, che hanno spinto milioni di abitanti a lasciare il proprio tetto. La loro odissea è una vera e propria lotta per la sopravvivenza, e per molti il campo profughi di Palabek rappresenta l’ultima speranza.
“I conflitti interni in Sud Sudan costringono da troppi anni migliaia e migliaia di persone a scappare da una realtà insostenibile. Donne, bambini, ragazzi con tragedie inenarrabili alle spalle arrivano dopo viaggi interminabili nel nord dell’Uganda, nel campo di Palabek, che ospita oltre 91mila rifugiati – racconta Alessio Boni – Qui nonostante le grandi difficoltà vengono accolti, gli viene fornita della terra, una formazione, mezzi di sostentamento per poter ricostruire una vita dignitosa. CESVI è al loro fianco offrendo a strumenti e opportunità nel campo dell’agricoltura e dell’imprenditoria, in particolar modo femminile. Aiuta queste persone a sperare di nuovo. Sono rimasto spiazzato da questa realtà, che, pur tra mille difficoltà, è un punto di ripartenza per molti rifugiati che hanno perso ogni cosa” conclude l’attore e ambasciatore CESVI.






