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Ogni anno in Italia migliaia di persone, soprattutto anziane, cadono procurandosi lividi, lacerazioni, fratture e nei casi più gravi pericolose ferite alla testa. Le cadute sono tra le principali cause di seri problemi di salute, possono avere conseguenze di lunga durata e influire negativamente sulla qualità della vita, eppure non ricevono grande attenzione e sono quasi sempre sottovalutate. Un semplice test, che si può fare a casa con una sedia, è sempre più diffuso per valutare il rischio legato alle cadute e fare prevenzione.

Il “sit-to-stand test”, o “test della sedia”, ha avuto origine in ambito medico tra gli anni Ottanta e Novanta nel Regno Unito e negli Stati Uniti, dove alcuni medici erano alla ricerca di un sistema pratico ed economico per valutare la forza muscolare delle gambe, la funzionalità fisica e l’autonomia dei pazienti, soprattutto nei contesti geriatrici e riabilitativi. Pensarono di usare le sedie sia per la loro grande diffusione sia per motivi di sicurezza, offrendo un punto di appoggio solido per i pazienti sottoposti alla prova.

Il test consiste nel sedersi su una sedia, incrociare le braccia sul petto e appoggiare il palmo della mano sinistra sulla spalla destra e quello della mano destra sulla spalla sinistra. Ci si deve poi alzare e sedere in continuazione per trenta secondi, contando quante volte lo si è fatto. Il risultato viene poi confrontato con il dato medio per le persone della stessa età. Può apparire banale, ma nel tempo si è rivelato un efficace sistema per valutare lo stato di salute delle persone, soprattutto per quanto riguarda la loro forma fisica e la capacità di muoversi autonomamente in sicurezza.