Se fosse un delitto, sarebbe da manuale della perfezione per la mancanza assoluta di tracce, indizi, piste credibili e moventi. Ogni volta che gli investigatori credono di aver trovato il filo giusto da riannodare nel duplice ritrovamento dei cadaveri di una mamma e sua figlia a villa Pamphili, sono poi costretti a fare i conti con una indicazione di segno opposto che smonta la teoria. E anche quel «se» davanti all’ipotesi del duplice omicidio — la formale intestazione del fascicolo di indagine — mantiene ancora tutta la sua connotazione dubitativa.