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Ultimo aggiornamento: 11:16

Oltre 28mila cacciatori veneti potranno scorrazzare liberamente sulle mulattiere e sui sentieri di montagna con i fuoristrada. Nonostante l’opposizione delle minoranze e una pioggia di emendamenti, il Consiglio regionale del Veneto ha approvato una norma che autorizza l’accesso dei veicoli a motore finora proibiti per rispetto dell’ambiente naturale e della fauna. A votare a favore sono stati 35 consiglieri, 8 i voti contrari.

La legge che disciplina la viabilità silvopastorale ha l’imprinting della Lega, che l’ha sostenuta con il relatore Gianpiero Possamai, mentre la relazione contraria è stata di Renzo Masolo, capogruppo di Europa Verde. I 175 emendamenti sono stati quasi tutti bocciati. Puntavano a imporre il divieto di transito nei giorni festivi (sabato, domenica e festività nazionali), nonché limitazioni orarie così da ridurre temporalmente l’arco di accesso. Bocciata anche la richiesta di aumentare le sanzioni per chi viola i divieti. La maggioranza non ha sentito ragioni neppure sulla proposta di inserire un’equità di trattamento tra chi transita per lavoro, che è costretto a pagare, e i cacciatori che da adesso in poi lo possono fare gratuitamente. Altre richieste riguardavano la possibilità di effettuare monitoraggi sulla viabilità più a rischio e la destinazione di fondi per la manutenzione delle strade che saranno danneggiate dal traffico veicolare finora quasi totalmente assente.