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Ultimo aggiornamento: 17:53

I quesiti sul lavoro hanno ricompattato l’elettorato del Pd. Anzi hanno richiamato al voto perfino qualche ex astensionista. Ma dall’altra parte una quota fra il 15 e il 20 per cento di chi scelse il Partito democratico alle Europee ha votato No al referendum sulla cittadinanza. Emerge dalle prime analisi sui flussi di voto elaborate dall’Istituto Cattaneo di Bologna. Come detto sono stati messi in relazione i dati della consultazione di domenica e lunedì, fallita per il mancato raggungimento del quorum, a quelli delle elezioni del 2024. L’analisi si è concentrata su una decina di grandi città, grazie ai dati delle singole sezioni elettorali, dai quali emerge che tutto l’elettorato del centrosinistra è andato a votare e quasi tutto quello del centrodestra si è astenuto.

Il quesito numero 5

Ovunque è stata registrata una quota significativa (oltre un elettore su cinque a Genova, Bologna e Firenze) del Partito democratico che al quinto quesito ha votato no. Anche la maggioranza degli elettori del Movimento 5 Stelle ha votato no tranne che a Napoli e a Palermo (dove circa tre quarti si sono espressi per il sì) e a Roma dove la stima fra elettori 5 stelle che hanno votato sì e quelli che hanno votato no è paritaria. Sempre secondo le stime del Cattaneo la quasi totalità degli elettori del centrodestra che non si sono astenuti ha votato no, come la quasi totalità dell’area liberale e della sinistra ha votato sì.