Esce Imola ed entra Madrid e puntuale si accende la polemica politica nel Bel Paese.
La Formula 1 edizione 2026, quella della prevista rivoluzione tecnica, comincia a prendere forma anche per quanto riguarda i circuiti che ospiteranno Max Verstappen, Lewis Hamilton e compagni il prossimo anno e l'unica novità rispetto al 2025 non è delle migliori per gli appassionati di motori Made in Italy: l'autodromo 'Enzo e Dino Ferrari' è stato escluso in favore di un inedito Gran Premio di Spagna a Madrid, inserito nel calendario ufficiale dei Gp 2026 reso noto dalla Fia, per il momento, con asterisco perché il circuito deve essere ancora omologato.
Qualora dovessero esserci dei ritardi, la gara in Emilia Romagna potrebbe rientrare in corsa in extremis.
Un addio per certi versi tanto temuto quanto atteso quello a Imola che non poteva suscitare immediate polemiche a livello politico, col presidente della Regione Emilia Romagna, Michele de Pascale, insieme al sindaco di Imola, Marco Panieri, a chiedere al Governo la convocazione di un tavolo per la Formula 1: "Proseguiremo il percorso per tornare protagonisti nel calendario di F1 come Paese, come Made in Italy, come Regione e come territorio - afferma de Pascale -. Non è il tempo delle polemiche ma, per tutti, di assumersi le proprie responsabilità e riprendere i ragionamenti per un ritorno in calendario. Continuiamo a crederci". Va all'attacco Fratelli d'Italia, parlando di "bocciatura prevista da tempo mentre Regione e Comune si limitavano a conferenze stampa e passerelle".











