Ventiquattro gare, cinque continenti, uno nuovissimo circuito in arrivo (Madrid) e alcune novità previste, che purtroppo non premiano l’Italia. Il calendario mondiale 2026 di F1 è stato annunciato questa mattina e, come da previsioni, non include la storica tappa di Imola. L’unico colpo di scena per vederla inclusa è che proprio la tappa spagnola, in programma per il 13 settembre, non sia pronta in tempo per l’appuntamento. Saranno due le tappe iberiche totali, dato che è stata inclusa anche la tappa di Barcellona del 12-14 giugno. Il via è di nuovo previsto in Australia, ma con una settimana di anticipo rispetto a questo anno (il 6-8 marzo), poi Cina (13-15 marzo), Giappone (27-29 marzo) e Bahrain (10-12 aprile).

Dopo il primo quartetto, tocca a Jeddah e poi Miami tra 19 aprile e 3 maggio. Un inizio pressoché identico a quello di questo Mondiale, con la sorpresa però che dopo la tappa della Florida verrà anticipato il Canada, ricollocato da metà giugno a fine maggio (il 24 maggio) come annunciato dal presidente F1, Stefano Domenicali, per ottimizzare gli spostamenti del Mondiale attraverso i continenti. Quindi si arriva in Europa: si inizia con Montecarlo (posticipato al 7 giugno), poi Austria (28) e luglio Silverstone (5), Belgio (19) e Ungheria (26). Dopo la pausa estiva, ad agosto, c’è l’Olanda (il 23), poi l’unica tappa italiana di Monza (6 settembre), e Madrid una settimana dopo. Quindi l’Azerbaijan (27 settembre).